AVOLA

Avola, affacciata sulla costa ionica della Sicilia nel Golfo di Noto, è un Comune situato nella provincia di Siracusa che conta quasi 32.000 abitanti caratterizzato da una caratteristica pianta esagonale ideata dall’architetto gesuita Angelo Italia, che ispiratosi a modelli delle città fortificate, diede vita a vie diritte che si affacciano su ampie e luminose piazze.

Le sue origini storiche risalgono all’epoca bizantina, quando la città si presentava sotto il dominio degli Arabi. Attraverso la presenza dei Normanni prima e degli Svevi e gli Angioini poi, quando la antica “Abola” prese le sembianze di una baronia e successivamente di un marchesato, si arriva alla fondazione vera e propria della città ad opera del Principe Nicolò Aragona Pignatelli, in seguito al distruttivo terremoto del 1693.

L’economia del paese è legata soprattutto ai prodotti agricoli ed alle coltivazioni, in particolare quelle di agrumi, cerali e olive, che beneficiano di un clima eccezionale con una lunga estate ed un inverno mite e di un posizionamento geografico favorevole, in aperta pianura e vicino al mare. Marginale è il ruolo della pesca. Rinomata è la pasticceria, che trova il suo elemento principale in una particolare varietà di mandorla, detta "Pizzuta", coltivata nelle campagne circostanti. Da Avola prende il nome anche il famoso vino Nero d'Avola, la cui origine è legata ai vitigni della cittadina e che rende Avola famosa in tutto il mondo, nonostante oggi sia prodotto soprattutto in altre località, in primis il territorio di Noto. Ancora oggi le viti sono coltivate con il tradizionale sistema detto ad "alberello" portato in Sicilia dai Greci fra il VIII e il VII secolo A.C.

Il percorso storico ricco di differenze culturali fa sì che si possano distinguere nell'architettura della città antica differenti stili, tra i quali spiccano il Barocco, il Neoclassico e il Liberty tra i più ricchi dalla Sicilia sud-orientale. Il Barocco spicca soprattutto negli edifici religiosi, il Neoclassico per gli edifici pubblici (da vedere la struttura del Teatro Comunale)  e il Liberty per le abitazioni private caratterizzate da fregi floreali. Tra i luoghi principali domina la famosa Piazza Umberto I, da sempre centro della vita sociale e politica. Molteplici sono le attrazioni culturali, come la cosiddetta Chiesa Madre dallo stile architettonico tipico del barocco siciliano, nonché una larga serie di feste (in primis quella dedicata a San Sebastiano e il famoso carnevale avolese) manifestazioni e sagre. Tra i siti d’interesse vi sono poi l’antica tonnara, la villa romana e il noto “dolmen”, il monumento più pregiato dell’età neolitica presente in Sicilia.

Il territorio si caratterizza, inoltre, per il valore naturalistico di alcune zone, prima fra tutte la Cava Grande del Cassibile, un canyon naturale che parte dall'altopiano ibleo e raggiunge la pianura costiera. Denominata Riserva Naturale, la Cava vanta la presenza di numerose grotte, sorgenti d'acqua ed una flora eterogenea ma porta anche i segni di un lontano passato, quali le cittadine rupestri e la necropoli del Cassibile risalente all'XI - IX secolo a.C.

Ulteriori informazioni su: www.comune.avola.sr.it