VISION, OBIETTIVI, AZIONI
Dalle evidenze emerse nel corso delle analisi ed interlocuzioni concertative condotte inducono ad individuare come unico denominatore comune delle "questioni chiave" individuate il concetto di rete. Considerando la tipologia e la natura delle questioni stesse -che hanno a che fare con aspetti fisici, culturali, commerciali e progettuali del territorio e delle relative risorse- tale concetto guida deve essere inteso sia come necessità di attivare reti (materiali e immateriali) per risolvere le principali criticità, sia come mezzo per la massimizzazione delle opportunità di sviluppo innescabili sul territorio.
In altre parole, la creazione, l'ottimizzazione, la rifinitura, l'utilizzo di connessioni sembrano poter condurre al perseguimento degli obiettivi di sviluppo prefissati già in fase di predisposizione della proposta di Piano Strategico, alla base del protocollo di intesa da cui trae origine la coalizione "Città per lo Sviluppo".
Il territorio oggetto del Piano Strategico Città per lo Sviluppo, ad oggi, risulta costituito da più poli di sviluppo, reali o potenziali, che, non dialogano tra loro. Obiettivo generale del Piano Strategico (e visione prospettica con orizzonte 2020) sarà quello di trasformare i 7 poli attuali in altrettanti nodi di una rete all'interno della quale vengono attivate relazioni multicentriche e meccanismi di governance multilivello che consentiranno di realizzare iniziative di rilevanza sovra-locale che siano rappresentative di un territorio unitario. Lo slogan corrispondente alla vision di sviluppo individuata è
2020 da 7 città a 7 nodi:
Reti territoriali
per lo sviluppo integrato
La considerazione del concetto di rete (o sistema) inteso a 360 gradi, farà sì che la vision di sviluppo sia strettamente connessa ad una prospettiva di trasformazione del territorio che passa attraverso elementi quali:
- il completamento delle reti infrastrutturali di accesso al territorio,
sia a servizio dei cittadini che delle imprese. - l'attivazione di reti produttive e commerciali che coinvolgano direttamente
o indirettamente il sistema imprenditoriale locale. - lo sviluppo di modelli di gestione a rete delle variabili ambientali.
- la creazione di reti per la Governance, finalizzate ad una maggiore efficienza
nella gestione della "res pubblica", nel rapporto tra cittadini e istituzioni
e nei rapporti interistituzionali.
Ne consegue che la vision individuata si declina secondo quattro dimensioni dello sviluppo:
- Infrastrutturale
- Produttiva
- Ambientale
- Istituzionale
